Bufale web come scoprirle

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Le bufale web ci condizionano la vita e possono anche farci del male, sono le famigerate notizie false o fake news che intasano i nostri social. Cerchiamo di conoscerle per combatterle.

Bufale sul web

Che le si chiami fake news , notizie false o post-verità, da un po’ di tempo sui media se ne sente parlare tutti i giorni e in modo sempre più preoccupante. Le bufale o fake news vengono spesso usate da entrambe gli schieramenti di una fazione scientifica o politica, così come religiosa, per un ritorno a proprio vantaggio e un danno al proprio avversario.

La proliferazione incontrollata di questi contenuti inventati ad arte per disinformare il più largo numero possibile di persone possibile e mettere perfino in pericolo di vita (vedi le bufale legate al discorso della medicina come i vaccini), sembra essere diventato uno strumento per pilotare l’opinione pubblica e determinare decisioni a livello economico, avvantaggiare o distruggere personaggi pubblici.

Ma , più banalmente, spesso è solo un sistema per fare soldi, messo in atto da utenti singoli come troll, haters, odiatori seriali o semplici ma astuti buontemponi, che approfittano della credulità e ignoranza della gente comune che legge le bufale online e offline, senza mai controllare la veridicità delle notizie di cui legge.

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Bufale web

Come difendersi dalle bufale?

Se per proteggersi e proteggere i cittadini i Governi cercano con fatica di porre un freno a questo serio problema, anche in Rete sono in corso iniziative mirate per contrastare il problema delle bufale sul web. Da un lato esistono siti come butac.it che però a volte si è dimostrato preferire le direttive lobbistiche e governative su certe tematiche, quasi a voler sostenere la visione anche se errata e pericolosa o di parte, di certi sedicenti ricercatori, che però sono stati smentiti online da altri ricercatori di maggiore spessore.

A questo sito, specificatamente specializzato nello scoprire e smontare le bufale che circolano sul web, quanto meno va riconosciuto il merito di scoraggiare certe notizie, ma purtroppo il dubbio sulla laicità di chi lo dirige rimane…. Anche altri siti (sempre collegati più o meno agli stessi editori e/o scrittori online) sono anche bufale.net, debunking.it, hoax.it , che eseguono la ricerca delle fonti e della verità in maniera molto scrupolosa e dettagliata (processo definito debunking o demistificazione).

Questi siti riescono così a smascherare in fretta le bufale sul web, aiutati anche a livello di social da facebook, che però spesso ha censurato post perfettamente veri e legali , al solo scopo di non correre pericoli di tipo politico o di immagine, e per questo è stato ormai riconosciuto come il social più nazista e censurato al mondo, solo per poi accorgersi che, post veramente violenti e illegali, passano attraverso le maglie, anche dei controlli diretti.

Bufale.net è un blog che fa parte del celebre giornale online ilfattoquotidiano.it , notoriamente un sito di parte che prende soldi pubblici. Entrambi i siti sono per lo più di parte, in molti argomenti, anche se riescono a mettere il meno possibile troppa luce su tutti gli scritti in generale (in parte possono essere veri ma quando si tratta di argomenti di particolare interesse politico diventano tutte bufale ai loro occhi, specie se collegate a loro amici politici).

Fonte contro siti anti bufale

Le 5 regole d’oro antibufala

Ecco un breve vademecum rielaborato sul Decalogo di Facebook per riconoscere, segnalare e contribuire a bloccare le fake news diffuse nel web.

1) Osserva l’aspetto della notizia

Titoli in maiuscolo e con molti punti esclamativi, testo con errori di battitura, date assurde devono farti sospettare che si tratti di un falso.

2) Verifica la fonte

L’URL della notizia, se fasullo, potrebbe essere quasi identico a quello di una fonte attendibile. Di solito i gestori dei siti bufala hanno dei nomi che ricordano quelli di importanti riviste, siti di informazioni o quotidiani in edicola, per poter facilmente confondere chi legge in modo distratto (quindi quasi tutti). Se invece la notizia è riportata su un social, come Facebook, basta vedere se è presente il segno di spunta a fianco del nome, che certifica l’autenticità della pagina.

3) Incrocia le informazioni

Dato che non di rado cadono nel tranello della notizia falsa anche importanti testate giornalistiche, spinte dalla voglia di diffonderla per primi o ottenere un vantaggio d’opinione, è buona norma cercare informazioni nelle agenzie ANSA, Reuters, Il Sole 24 Ore, poiché in tal modo ci si può fare una idea più chiara di cosa si tratta e scoprire da soli se la news è vera o falsa, qualora in queste piattaforme non ce ne sia traccia o sia trattata in modo del tutto diverso. Tenete a mente che a volte, le nostre testate giornalistiche più autoritarie, non parlano di alcuni fatti importanti che invece vengono trattati e riconosciuti come veri da quelle riconosciute estere, ma qui siamo dentro il fatto che in Italia, i giornali non sono liberi e questo non lo dico io ma Reporters sans frontières (Rsf)  che ha pubblicato la classifica mondiale sulla libertà di stampa, posizionando l’Italia solo al 46° posto!!!

4) Verifica sui siti anti-bufala

Anche se alcuni siti antibufala sono di parte, spesso parlano correttamente riguardo certe notizie e bufale sul web, quindi si può riconoscere una fake news anche visitando i siti che combattono le bufale del web.

5) Segnala le fonti delle fake news su Facebook

Se in un post, in una pagina o in una immagine di Facebook riconosciamo una bufala, la possiamo segnalare e bloccare con gli strumenti (anche se sono poco user friendly) offerti dal social: per i post ci è sufficiente cliccare sui 3 puntini in alto a destra della immagine, e su “Fornisci un feedback per questo post/Notizia falsa/Invia“; per una pagina, possiamo segnalarla aprendola, facendo clic sul tasto con i tre puntini in basso e su “Segnala” dal menu che appare. Se invece si tratta di una immagine, basta aprirla, fare clic in basso su “Altre opzioni/Fornisci un feedback o segnala foto“.

Ecco ora avete maggiori informazioni per beccare le bufale o fake news online, e non rimanerne fregati, ripristinando così la vostra sicurezza personale sul web.

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