Sicurezza dei bambini sul web

0

Come posso mantenere i miei figli al sicuro online? Cosa dicono gli esperti della sicurezza dei loro figli.

I professionisti del mondo della sicurezza di Internet, spiegano i consigli che danno ai propri figli.

Come proteggere i bambini sul web

Come puoi insegnare ai tuoi figli, a usare internet in modo sicuro? È una domanda a cui ho pensato molto, come se fossi un padre di bambini piccoli, che già usino table o cellulari.

I bambini, sanno che Internet è mondo “magico”, capace di rispondere a domande che a loro interessano, fornendo modelli stampabili, praticamente di tutti gli animali da colorare, e che offre video infinitamente ripetibili di argomenti che a loro interessano e sono intriganti, da Minecraft a vari argomenti di viario genere.

Quello che i bambini non sanno, è qualcosa sui virus, la privacy online, il phishing, la net etiquette dei social network e qualsiasi altro problema di sicurezza e/o la sicurezza su Internet.

Insegnare ai bambini tutti questi argomenti, è una sfida che bisogna farla bene fin da subito, magari cercando di essere molto incisivi così da spaventare i piccoli navigatori del web, evitando pericoli e problemi futuri.

Ma poi mi sono ricordato che esiste un’intera pletora di esperti di sicurezza su Internet, molti dei quali hanno figli propri e devono affrontare lo stesso compito di allevare i futuri navigatori del web, che siano responsabili e sicuri.

Il consiglio che queste persone dicono ai bambini è:

-‘Iniziate a discutere della sicurezza online in tenera età’

David Emm, ricercatore senior di sicurezza presso la società di sicurezza internet Kaspersky Lab

“Penso che una delle cose fondamentali, sia iniziare il processo di discussione sulla sicurezza online, con i vostri bambini in tenera età, quando iniziano a fare qualsiasi cosa che riguardi Internet.

Potrebbero ancora usare il computer con voi, piuttosto che in modo indipendente e questo offre l’opportunità di mettere in evidenza il fatto che, il mondo online, è parallelo al mondo reale e che ci sono cose sicure e pericolose là fuori. Ti permette anche di discutere delle cose che ci sono per proteggerci, ad es. gli antivirus, le passwords, ecc.

Man mano che crescono e iniziano a fare le cose in modo indipendente, allargate i confini di azione. Ad esempio, se si consente loro di aprire un account con Club Penguin o Moshi Monsters, aiutateli a creare una password ragionevole e spiegate perché dovrebbero utilizzare password diverse per ogni account e le possibili conseguenze del non farlo. ”

 ‘Se non lo faresti faccia a faccia con qualcuno – non farlo online’

Shelagh McManus, difensore della sicurezza online per il software di sicurezza Norton di Symantec

“Il consiglio che rivolgo alla mia famiglia e ai miei amici, è racchiuso di seguito: “Ad esempio, andresti da uno sconosciuto e apriresti una conversazione? Saresti offensivo con gli amici o gli estranei in un pub o in un bar?

Solo perché ti senti protetto dalla distanza apparente, che uno schermo dà, tra te e la persona con cui stai parlando, devi ricordare che online ti trovi ancora nel mondo reale.

Dalla metà alla tarda adolescenza, è necessario ricordare che tutto ciò che i bambini fanno sul web, viene registrato per sempre e potrebbe ritornare a perseguitarli negli anni a venire. Molti datori di lavoro e gli uffici di ammissione all’università, esaminano i profili dei social media, durante la ricerca dei candidati.

In effetti, i genitori, fanno spesso domande casuali in base a ciò che i bambini più giovani pubblicano online, solo per ricordare loro che devono bloccare i loro profili social! Se non volevano che il loro papà, zii e zie o futuri datori di lavoro, chiedessero esattamente cosa c’era nella quindicesimo drink del sabato sera, avrebbero dovuto controllare le loro impostazioni sulla privacy! ”

“Insegnagli a fare attenzione agli estranei che portano regali”

Amichai Shulman, CTO della società di sicurezza della rete Imperva

“Essendo un genitore (quattro figli), paranoico e un venditore, posso far luce su questo argomento. La mia convinzione di fondo è che gli adulti si siano dimostrati spesso, vulnerabili agli attacchi informatici e quindi non possiamo aspettarci che i bambini siano migliori, specialmente considerando che il loro senso di curiosità è molto più sviluppato degli adulti e il loro senso di cautela molto meno maturo.

Non mi aspetto che i miei figli si comportino online in modo molto diverso, rispetto al mondo reale e quindi spiego loro che gli hacker sono un tipo di criminale che irrompe in casa attraverso il computer piuttosto che attraverso la finestra. È facile per loro capirlo.

Insegno anche a fare attenzione agli estranei che portano doni, molto simili a quelli che riceverebbero nel mondo fisico. Per esempio, non permetto ai miei figli di aprire un pacchetto di posta, se non sanno chi l’ha inviato (o se non hanno il mio permesso di farlo) – più o meno allo stesso modo, non permetto loro di aprire allegati e-mail non richiesti .

Potrebbero cadere preda di qualcuno che si sia impadronito dell’account del loro amico e che ha inviato loro del malware? Sì, ma lo sarebbero anche la maggior parte degli adulti. Potrebbero cadere preda di un attacco mirato alla nostra famiglia? Probabilmente lo faranno – come quasi tutti gli adulti. ”

‘Una volta che hai scritto qualcosa, non puoi cancellarlo’

David Robinson, capo ufficio sicurezza presso Fujitsu UK & Irlanda

Se vuoi approfondire la tematica della protezione dei bambini sul web puoi leggere questo libro.

Share.

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.